Martedì 1 marzo ore 18:30 – Dal torchio tipografico alla rotativa.

I 400 anni che hanno rivoluzionato la diffusione della conoscenza.

Gli appassionati di carta, inchiostro e stampa nel corso dell’incontro avranno l’opportunità di fare un entusiasmante viaggio nel tempo.

Partiamo! Siamo nel XV secolo, quando Johannes Gutenberg introduce in Europa i caratteri mobili, inventando la prima pressa per la stampa ispirata al torchio per l’uva; facciamo poi un salto di circa 400 anni quando l’americano Richard March Hoe inventa la stampa a bobina.

Sono trascorsi circa 150 anni da allora, ma ancora oggi queste due tecnologie – che hanno rivoluzionato il modo di comunicare – godono di buona salute e ne verrà data dimostrazione allo stand dell’Associazione Italiana Musei della Stampa e della Carta – che partecipa al prossimo Print4All dal 3 al 6 maggio 2022 – dove sarà possibile vivere l’esperienza di vederle in opera.

Ne parliamo online via Zoom, con Luigi Lanfossi, Antonio Scaccabarozzi e Vincenzo Gilenardi.

Luigi Lanfossi fa parte del comitato scientifico del Museo della Stampa e Stampa d’Arte a Lodi. Già presidente di Taga, è consulente nel settore della stampa di sicurezza e costi di produzione.

Antonio Scaccabarozzi vice presidente di AIMSC, è inventore del sistema di lame a settori per calamai. Profondo conoscitore di macchine tipografiche, offset e macchine per la cartotecnica, dedica la sua intera professionalità alla revisione e ricostruzione e riparazione di macchine storiche.

Vincenzo Gilenardi ispiratore e fondatore del Museo della Stampa “Città di Lecce”, ha una lunga esperienza nella fornitura di accessori e attrezzature per le Arti Grafiche.